Tuesday, November 22, 2011

La Frugalità di Laura Ingalls e della Casa nella Prateria - Parte 1


Certamente vi ricorderete la famosa serie della famiglia Ingalls, girata negli anni ‘70, che si basa sulla storia vera della vita di Laura Ingalls Wilder. Lei stessa scrisse, in tarda età, i racconti della sua infanzia, adolescenza e dei primi anni del suo matrimonio, racchiudendoli in nove volumi. I libri sono fantastici, specialmente da leggere insieme ai bambini, ed è un peccato che la serie televisiva abbia aggiunto elementi non veri alla storia della famiglia Ingalls, pur mantenendo i nomi dei personaggi. I libri comunque danno una viva testimonianza sulla vita dei pionieri nella seconda metà dell’800, dei loro viaggi verso l’ovest, dei loro insediamenti in terre vergini e inabitate e il loro sforzo nel costruire una fattoria utilizzando le risorse del luogo e quelle delle proprie capacità. Una vita estremamente dinamica e frugale.

Con l’intento di voler cercare di imparare il più possible da questi libri, ho fatto una lista di alcuni elementi di vita frugale tipicissimi della famiglia Ingalls e di altre famiglie a loro collegate. Questi elementi sono degli spunti o idee che potremmo far nostre nella nostra frugalità di tutti i giorni:

Camminare: i bambini, per esempio, andavano a scuola a piedi, nonostante a volte dovessero camminare per alcuni chilometri. Ovviamente per lunghe distanze si usava la carrozza, ma altrimenti non spaventava l’idea di recarsi a piedi ovunque fosse possibile, e questo a qualsiasi temperatura. Potremmo usare questa “idea” per considerare più da vicino la possibilità di non prendere la macchina per recarci in luoghi comunque non lontani da casa… così non solo risparmiamo benzina, ma facciamo anche dello sport, a beneficio del nostro corpo e della nostra salute, e magari così possiamo anche cancellare l’iscrizione in palestra che ci costa un patrimonio al mese.

Vestiti fatti a mano: nel libro “Farmer Boy”, il secondo della serie, che narra la storia di Almanzo Wilder, il marito di Laura Ingalls quando era ancora un ragazzo, il primo capitolo comincia con una scena in cui lui e i suoi tre fratelli si incamminano nella neve per andare a scuola, e l’autrice descrive dettagliatamente il modo in cui sono vestiti, spiegando che tutto ciò che indossano è stato realizzato dalle mani della loro mamma. Questo comprende anche la tessitura della lana, prodotta dalle loro pecore e tosate dal padre, e la colorazione, usando tinture naturali. Che meraviglia! Che preziosi devono essere stati quei vestiti, e non erano semplici e dritti come i nostri! E… a quei tempi non esisteva ancora la macchina da cucire… non a livello domestico comunque. Ora mi direte voi che mamma Wilder era casalinga e aveva tutto il tempo per cucire (a parte tessere e tinteggiare le stoffe), ma le casalinghe di una volta non erano come quelle di adesso, non avevano i benedetti elettrodomestici ad aiutarle! (e tanto meno l'acqua corrente in casa o l'elettricità). Quindi avevano ancora più da fare di quelle moderne ma riuscivano lo stesso a fare tutto! Mi ispira molto tutto questo. È ovvio che bisogna avere almeno un minimo di base di cucito, ma possiamo cominciare con dei piccoli progetti semplici e poi passare a quelli più complessi. Per esempio possiamo cominciare a rammendare, fare orli, attaccare bottoni e poi fare delle federe, cucire delle tende per la casa, delle tovaglie e tovaglioli, una gonna per la nostra bambina, un berretto per l’inverno, ecc. In internet ci sono dei siti appositi per chi non sa cucire o chi vuole migliorare e con tanto di video!

Pranzo al sacco: ovvero, merenda o pranzo portato da casa, invece che comprato. A scuola, ai tempi dei pionieri, si usava rimanere anche il pomeriggio e i bambini si portavano il pranzo da casa, essendo ovvio che allora in America non si andava al bar a mangiare… Ma che pranzo pero! Ok, il piccolo Almanzo aveva i genitori benestanti, (ma quel tipo di benestanti fattori che lavorano dalla mattina alla sera producendo TUTTO quello di cui avevano bisogno), ma comunque non impossibile per una casa frugale: pane con burro e salsiccia (tutti e tre fatti in casa), ciambelle, mele, e fagottini ripieni di mele cotte o marmellata.
Tutte queste cose fatte in casa sono molto più buone di quelle comprate, sono più sane e costa meno realizzarle. Volete mettere addentare una ciambella fatta con le nostre mani? Con un po’ di organizzazione si riesce tutto!

Lavori di maglia a mano: per l’inverno le donne di casa realizzavano sciarpe, berretti, guanti e calzini a maglia, con la lana delle proprie pecore, come spiegato sopra. Ora, fare i guanti a maglia e soprattutto i calzini può essere alquanto complicato, ma solo se non si sa come fare. Come per tutte le cose si può acquisire un po’ di pratica. Una volta una mia conoscente mi invitò da lei per farmi vedere come si fanno i calzini… beh, non ho capito niente, e ora so che per me ci vuole o un libro con foto passo dopo passo o un tutorial magari su internet che mi insegni MENTRE lo sto facendo!!(hahaha!!) Ma in realtà è semplice e lei faceva calzini per tutti i bambini della famiglia da regalare il giorno di San Nicola (in Austria una specie di Babbo Natale che viene il 6 dicembre), in un sacchetto insieme a noci,  mandarini e cioccolata!
Comunque, intanto per prendere la mano possiamo fare delle sciarpe e dei berretti e la lana la troviamo a poco al mercato o a qualche saldo nei negozi delle lane. Che soddisfazione poter realizzare qualcosa di utile da noi!

Divertimenti d’inverno: i bambini dei pionieri, per divertirsi d’inverno prendevano la slitta e si lasciavano scivolare giù per i pendii di una collinetta, gioendo e gridando come tutti i bambini di tutti i tempi! Poi facevano battaglie con le palle di neve… e facevano impronte di angeli sulla neve e forse facevano anche dei pupazzi… A casa li aspettava un buon tè e una zuppa fumante, riscaldati dalla stufa a legna. Oggi potremmo anche offrire ai nostri pargoli una bella cioccolata calda! Un’altra cosa che facevano (almeno lo facevano le Piccole Donne di Louisa May Alcott) i ragazzi d’inverno è andare a pattinare sul ghiaccio. Ora, se avete una pista vicino è veramente ottimo, anche se stare lì per un po’ ti fa venire un freddo cane… Ma portandosi un thermos con del tè caldo ovvia al problema… Il pattinaggio sul ghiaccio comunque non lo consiglio ad adulti che non hanno mai pattinato…è davvero pericoloso (parlo per esperienza personale ;-))!!!


Ecco finita la prima parte di questa serie di consigli frugali presi da un stile di vita antico ma autentico, legato più che mai alla natura e alle risorse che essa può dare e ancora dà, se vogliamo!


Vi ricordate della serie televisiva "La Casa nella Prateria"? Avete mai letto i libri di Laura Ingalls? Che impressione vi hanno fatto?

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2 comments:

  1. Adoravo e aspettavo con gioia ogni puntata della "casa nella prateria". Ancora oggi me la ricordo benissimo. Un po' invidiavo quella famiglia e quella vita, frugale e semplice ma ricca di ciò che veramente rende felice...

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  2. Sì, anch'io la invidiavo moltissimo! Davvero una vita "ricca", da cui possiamo imparare molto!

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